Non dimentichiamoci dei rapiti

VITA DA REPORTER

Sono ormai dieci giorni che padre “Abuna” è sparito.  A Milano hanno organizzato una fiaccolata per questo straordinario missionario che da trent’anni vive e combatte in Siria per annullare le differenze fra due mondi così distanti. Quando penso a lui, padre Paolo Dall’Oglio, mi tornano in mente le parole di un altro grande eroe con la tonaca, padre Giancarlo Bossi, che nella giungla filippina restò commosso per la festa che gli fecero i suoi parrocchiani per la liberazione. I “suoi parrocchiani”, disse proprio così: metà erano cristiani, l’altra metà islamici. Era riuscito ad unirli sotto il segno della pace. Anche Dall’Oglio è riuscito nell’impresa, a tal punto che in un primo momento si è ipotizzato che la scomparsa era legata alla partecipazione a una “trattativa” con elementi estremisti. Ma ormai anche gli attivisti che lo hanno accompagnato nel nord della Siria dicono di non avere ancora alcuna notizia ed esprimono…

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