Un’altra balla dalla rete: “Immigrato e delinquente? Ecco la casa popolare”.

Nuove balle da smascherare, dopo il caso della presunta profanazione di una statua della Vergine da parte di immigrati musulmani (in realtà erano messicani!). Soprattutto negli ultimi tempi girano in rete tantissimi meme razzisti e xenofobi, che si propagano a grande velocità. Quasi tutti non riportano fonte, la maggior parte sono falsi o manipolazioni.

Immagine

Il senso di questo meme ad esempio è evidente: basta essere marocchini pericolosi e violenti per avere la casa dal Comune. Per gli italiani onesti invece niente. Che schifo, immigrati bastardi e comunisti traditori.

La rete però non diffonde solamente le balle, ma anche gli strumenti per verificarle. Da una ricerca veloce trovo qualche informazione solo sui siti di RTM, una radio di Modica, e Corriere di Ragusa. La notizia è del gennaio 2009, quasi cinque anni fa. Secondo le ricostruzioni Hacham avrebbe aggredito due donne di 32 a 70 anni, non una di 87. Prima falsità. In secondo luogo sarebbe scappato e avrebbe resistito all’arresto, mentre non si fa menzione dell’investimento dei pubblici ufficiali. Soprattutto però non risulta da nessuna parte l’assegnazione di una casa popolare dopo il delitto.

A volte vengono messe a disposizioni delle strutture di accoglienza per scontare gli arresti domiciliari, ma è esattamente quello che avviene anche per i detenuti italiani senza fissa dimora. A questa gente però a quanto pare non interessano le distinzioni.

Non essendoci riscontri, dovremo quindi fidarci dell’anonimo gestore della pagina Facebook Difendiamo l’Amato Popolo Che Nacque Sotto il Tricolore che ha postato la notizia. Uno che dà la buona notte così:

Vincere

Quella che insomma si dice una fonte autorevole, soprattutto per notizie che riguardano l’immigrazione. Comunque niente da fare, quando scrivo il post ha già oltre 4.400 condivisioni. Forse non sono nemmeno tutti razzisti o xenofobi: sono semplicemente indignati, ma diffondono notizie senza un minimo di verifica. Il post che paragona la Kyenge a una scimmia ha infatti “appena” 300 condivisioni.

Sempre sulla stessa pagina mi salta all’occhio un altro meme: 

Bartoli

Anche in questo caso si sfrutta la stessa tecnica: si dà una notizia parzialmente vera, che però viene manipolata.  “Mettiamo sempre nomi e cognomi, perché sono tutte storie vere”, dice il fascistissimo autore. La donna è stata effettivamente aggredita, non risulta però che il rapinatore sia stato identificato. Questo per lo meno stando a quanto fornisce la rete. In caso abbiate altre informazioni vi prego di segnalarmele.

Persino il sito che potrebbe essere la fonte di queste notizie, eloquentemente titolato Tutti i crimini degli immigrati (pensate, ci sono siti così in giro), non può attribuire espressamente agli stranieri questo episodio.

Le balle insomma continuano a correre su internet, alimentando odio e xenofobia.

***

Vedi anche il post: “Musulmani profanano la Vergine”, ma è solo una balla.

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Un commento

  1. un Italiano incazzato · · Rispondi

    Ma fottetevi, finti-buonisti del cazzo, chi PAGAH questo blog? La sinistra mafiosa e l’Unione Sovietica Europea? Logicamente a spese nostre, di noi poveri Italiani…

    PS: Andate a fanculo

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