Quello che non si dice sulla vittoria di Trump

Alla fine è andata come tutti sappiamo: il miliardario ha vinto contro ogni pronostico. Mentre la maggior parte dei commentatori è nel bel mezzo del tunnel della disperazione, l’unica “analisi” disponibile è che si tratta di un voto di protesta, un cedimento al populismo soprattutto da parte dei lavoratori poco qualificati bianchi, non istruiti, sottosviluppati e puzzolenti, quel Basket of deplorables di cui parlava Hillary Clinton.

snu0wntl

“Trump è un maiale, lo prenderei a pugni”. Try it Again, Bob

Tutto certamente vero ma io, non essendo un fine analista come quelli che per settimane ci hanno presentato l’ex First Lady e Segretario di Stato come Unta del Signore (I vari Riotta, Rocca, Rampini, Severgini, Cazzullo che adesso ritratta…) – gente che in alcuni casi ha vissuto per anni negli Usa, evidentemente senza riuscire a comprendere del tutto alcuni meccanismi – mi permetto di sottoporvi qualche riflessione. Riflessioni random e un po’ sgrammaticate che però in questo momento pare nessuno voglia di fare.

  1. Che effetti ha avuto della sentenza della Corte Suprema sull’Equal Marriage, fortemente sostenuta da Obama? Credo che una parte importante (e sottostimata) della società non lo abbia mandato giù. E ha provato a fermare il vento con le mani.
  2. Non bisognerebbe riflettere sulla campagna denigratoria e francamente sessista condotta da staff della Clinton, giornali e opinionisti contro Trump? Il demonizzato vince, ce lo insegnava Berlusconi qualche anno fa.
  3. Ascoltate i sondaggisti. Poi fate il contrario di quello che vi dicono. Me lo ha raccontato Luigi Fabbris, docente di statistica all’Università di Padova e tra i pionieri in Italia in questo campo, subito dopo la Brexit: ormai i sondaggi non riescono più a intercettare i movimenti di opinione, soprattutto negli ambiti dove lo stigma mediatico è più forte, come la religione e i cosiddetti diritti civili.
  4. L’immigrazione non è solo un’opportunità, è ANCHE un problema. Persino in un Paese che si fonda sull’immigrazione. Fatevene una ragione.
  5. Barack e Michelle Obama si sono spesi tantissimo in questa campagna elettorale. Evidentemente anche la loro popolarità in questo momento è sovrastimata.
  6. Ma Trump non aveva sonoramente perso tutti i dibattiti?
  7. Anche di Trump, come Berlusconi, era “unfit” secondo l’Economist. Questi giornali non sono francamente sopravvalutati?

Voi cosa dite?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: